Facebook viene associato principalmente alla comunicazione B2C, ma viene utilizzato sempre più spesso anche nel marketing B2B. Gli annunci B2B su Facebook possono contribuire efficacemente a rafforzare la notorietà del marchio e a generare lead. È tuttavia fondamentale adottare un approccio adeguato al targeting e alla comunicazione.
Perché è opportuno fare pubblicità su Facebook?
Facebook è un potente strumento di marketing. Ne fa uso il 42,3% dei polacchi, per un totale di oltre 16 milioni di utenti. La fascia d’età più numerosa è quella compresa tra i 25 e i 34 anni. Questo social network consente quindi di raggiungere un pubblico davvero ampio. È importante sottolineare che è possibile personalizzarlo in modo ottimale in base alle proprie esigenze. Su Facebook si prestano particolarmente bene le pubblicità relative a ogni tipo di prodotto e servizio rivolto agli utenti privati. Tuttavia, anche le vendite rivolte ad altri soggetti economici possono essere sviluppate con ottimi risultati grazie alle pubblicità su Facebook.
Obiettivo della pubblicità
Per creare una buona pubblicità su Facebook, l’aspetto più importante è un obiettivo ben ponderato e pianificato. È quindi necessario riflettere su ciò che si desidera ottenere. A prima vista, la pubblicità viene associata all’incremento delle vendite di articoli specifici. Naturalmente, si tratta del formato più frequentemente scelto da tutte le aziende che si occupano della vendita di prodotti ben definiti. Tuttavia, la vendita di un prodotto specifico non è l’unica forma di pubblicità che si possa scegliere. A lungo termine, tale pubblicità è sempre destinata, in una certa misura, a determinare un aumento delle vendite, ma i modi per raggiungerlo sono diversi.
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Aumento della notorietà del marchio
A tal fine si prestano bene vari tipi di video promozionali e annunci statici. È importante che suscitino l’interesse del cliente. L’obiettivo di tale pubblicità è raggiungere un pubblico il più ampio possibile, ovviamente nell’ambito del gruppo target prescelto.
Acquisizione di traffico sul sito
L'obiettivo di questo tipo di pubblicità è quello di indirizzare il maggior numero possibile di utenti verso il sito web aziendale. Di norma, lo scopo finale è che essi effettuino un acquisto, presentino un ordine, scarichino qualcosa o lascino i propri dati di contatto. Gli ultimi due obiettivi sono spesso legati all’acquisizione dei cosiddetti lead, ovvero dei dati di contatto, che potranno essere successivamente utilizzati in ulteriori iniziative di marketing.
Vendita di prodotti specifici
Si tratta di un annuncio pubblicitario molto diffuso, in cui vengono specificati i prodotti che devono essere visualizzati al suo interno. Di solito viene indicato subito il prezzo. Cliccando su un determinato annuncio, al cliente si apre una pagina secondaria del negozio dedicata a quel prodotto. Il formato utilizzato per creare questo tipo di annuncio è il cosiddetto annuncio a carosello.
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Pubblicità di remarketing
Si tratta di una forma specifica di pubblicità, spesso sottovalutata ma molto efficace. Numerose ricerche dimostrano che i clienti, al primo contatto con un negozio o un’azienda, non decidono di effettuare un acquisto. È solo il contatto successivo a infondere loro maggiore fiducia e a renderli in grado di prendere una decisione. È proprio a questo che serve la pubblicità di remarketing. Essa si rivolge a coloro che hanno già visitato il sito web dell’azienda.
Il targeting pubblicitario: l’aspetto più importante
Affinché una pubblicità sia efficace, deve raggiungere quelle persone che potrebbero essere effettivamente interessate all’offerta di un negozio, di un grossista o di un’azienda. Pertanto, la selezione del gruppo target adeguato costituisce il primo passo per garantire l’efficacia della pubblicità. È utile creare delle «personas» provvisorie che rappresentino i potenziali clienti. È preferibile attribuire a ciascuna di esse un nome specifico, una qualifica professionale, una posizione sociale, un luogo di residenza, un livello di istruzione e degli hobby. Se il cliente è un’azienda, descriva in questo modo il dipendente dell’azienda che avrà bisogno di un determinato prodotto. Tutto ciò consentirà di selezionare meglio il pubblico. Proprio perché Facebook permette di definire con estrema precisione le persone a cui devono essere indirizzati gli annunci, includendo elementi quali il luogo di residenza, gli hobby o le passioni.
Dove dovrebbe essere posizionata la pubblicità?
La pubblicità su Facebook non deve necessariamente apparire tra i post; si tratta ovviamente del metodo più diffuso e, in molti casi, si rivela molto efficace. Tuttavia, vale la pena prendere in considerazione anche altre posizioni. Si può trattare di contenuti video inseriti durante le pause dei brevi filmati visualizzati dall’utente, oppure di pubblicità su Messenger o Instagram. Nel caso dei brevi video, le pubblicità inserite come interruzioni pubblicitarie tra i filmati su Facebook si rivelano la soluzione ideale.
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Tipi di pubblicità
Si possono individuare tre tipologie di promozione più diffuse. L’annuncio standard sotto forma di post su Facebook. Dovrebbe contenere un breve testo e un’immagine o, eventualmente, un video. È importante che attiri rapidamente l’attenzione dell’utente. Se, scorrendo Facebook, un utente non si sofferma sull’annuncio, i suoi risultati saranno scarsi. Pertanto, vale la pena dedicarvi un po’ di tempo affinché attiri l’attenzione dello spettatore già a prima vista. Nel caso dei filmati inseriti tra i video visualizzati dagli utenti, tali filmati dovrebbero avere una durata di circa 10 secondi. Devono quindi contenere il massimo possibile in termini di contenuto e messaggio. L’annuncio a carosello è quello che si rivela efficace nella vendita di prodotti specifici. È possibile associarvi molti prodotti contemporaneamente, il che consente di risparmiare molto tempo.
Pixel, Facebook e sintesi
Facebook può rappresentare un prezioso canale di marketing nell’ambito del B2B, purché gli annunci siano ben pianificati. L’efficacia dipende da un targeting preciso e dall’adeguamento del messaggio al pubblico di riferimento. Il pixel è uno strumento molto utile. Grazie ad esso è possibile analizzare il comportamento dei clienti sul sito. Il fatto che un cliente, grazie a un annuncio, acceda al sito non si traduce sempre in una vendita. Il pixel aiuta a capire in quale fase il cliente ha abbandonato il sito, quanto tempo vi ha trascorso e così via. In questo modo è anche possibile stabilire se l’annuncio sia inefficace o se vi sia un problema con il sito stesso. Come si può vedere, Facebook è un potente strumento promozionale. È possibile utilizzarlo in modo davvero versatile su molteplici livelli. Oltre a questo tipo di pubblicità, è possibile gestire anche una pagina fan, sulla quale pubblicare post interessanti o video. È fondamentale, innanzitutto, adattare sempre i contenuti al pubblico di destinazione, in modo che il messaggio raggiunga effettivamente i destinatari.
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Domande e risposte
Facebook è adatto alla pubblicità di tipo B2B?
Sì, a condizione che gli strumenti pubblicitari vengano utilizzati in modo adeguato. La piattaforma consente di raggiungere specifici gruppi professionali e i responsabili delle decisioni.
Quali obiettivi pubblicitari danno buoni risultati su B2B?
Si tratta solitamente di generare lead, aumentare il traffico sul sito e rafforzare la notorietà del marchio. La vendita diretta è raramente l’obiettivo principale.
Gli annunci su Facebook di B2B sono diversi da quelli di B2C?
Sì, la comunicazione su B2B ha un carattere più informativo ed educativo. Ciò che conta è il valore sostanziale, non l’impulso emotivo.
Come si effettuano il targeting degli annunci B2B su Facebook?
È possibile utilizzare i dati demografici, le posizioni lavorative, gli interessi e gli elenchi dei propri contatti. È importante restringere con precisione il gruppo di destinatari.
Facebook Ads è efficace per la generazione di lead B2B?
Sì, soprattutto se abbinati a moduli di acquisizione lead e a contenuti di valore. I risultati dipendono dalla qualità dell'offerta e del messaggio.
